Servizi di visite guidate nella Regione Marche

Siete mai stati nella Regione Marche?

Questa potrebbe essere l'occasione giusta per conoscerle nella loro varietà. Scopriremo insieme tutte le bellezze artistiche, architettoniche e le specialità culinarie di una regione unica al mondo fino a diventare dei veri e propri protagonisti del luogo.

Il nostro intento è quello di riempire il vostro cuore con i colori, gli odori e i sapori di un territorio ancora inesplorato condividendo con voi le esperienze e le emozioni che ci riserverà questo angolo nascosto d'Italia.

Marche Travel è un progetto realizzato, da guide turistiche abilitate della Regione Marche, per offrire al viaggiatore il modo migliore per vivere questa regione.

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In viaggio con Dante nelle Marche

Un itinerario attraverso la Divina Commedia

Il 25 marzo è il Dantedì, la giornata dedicata al grande poeta Dante Alighieri, recentemente istituita dal Governo Italiano. Quest’anno le celebrazioni dantesche saranno ancora più ricche di eventi poiché ricorre il 700° anniversario dalla morte del sommo poeta.

 

Ma perché è stato scelto proprio il 25 marzo? Secondo gli studiosi, il 25 marzo sarebbe la data in cui Dante inizia il viaggio ultraterreno nella Divina Commedia. Inoltre, il poeta è ricordato per aver celebrato l’Italia, dandole un’identità, molto tempo prima che questa diventasse una nazione.

 

Cosa c’entra tutto questo con la nostra regione? Semplice, il viaggio di Dante, non solo attraversa luoghi rimasti impressi nella memoria di ogni studente, ma è anche fatto di incontri con personalità della sua epoca o personaggi vissuti in precedenza che vengono ricordati per l’impronta che hanno lasciato nella storia.

 

Ed ecco che molti di questi personaggi citano i luoghi di loro provenienza o quelli in cui hanno vissuto e compiuto celebri gesti.

 

Iniziamo allora il nostro viaggio sulle orme del sommo poeta, attraversando i luoghi danteschi della nostra regione seguendo l’itinerario di Giulio Ferroni e del suo libro “L’Italia di Dante – Viaggio nel paese della Commedia”, edito dalla Nave di Teseo e realizzato in collaborazione con la società Dante Alighieri.

Nel libro, che è un vero e proprio itinerario in Italia, sulle orme di Dante Alighieri si toccano anche alcune città e località delle Marche di cui si ha diretta testimonianza nella Commedia, ma anche da altri documenti coevi del poeta.

 

 

Tuttavia, nella nostra regione ci sono anche altri luoghi suggestivi legati al sommo poeta divenuti celebri grazie alla tradizione, ma non supportati da adeguati documenti storici. Poiché si tratta di luoghi affascinanti ed imperdibili li abbiamo inclusi ugualmente nel nostro itinerario.

 

Il borgo di Gradara e la sua rocca

La Rocca di Gradara

 

Amor, ch’a nullo amato amar perdona, 
mi prese del costui piacer sì forte, 
che, come vedi, ancor non m’abbandona.                

Amor condusse noi ad una morte: 
Caina attende chi a vita ci spense». 


(Inf. V, 103-107)

 

Sono sicuramente i versi più celebri della Divina Commedia.

 

Si tratta delle parole pronunciate da Francesca da Polenta, figlia del signore di Ravenna e del cognato Paolo Malatesta, fratello di Gianciotto che la giovane aveva sposato in seguito ad un matrimonio combinato per favorire l’interesse delle due famiglie.

 

Paolo e Francesca sono i protagonisti di una vicenda d’amore e di adulterio, tanto che i due giovani vengono descritti nel girone dei lussuriosi. La vicenda era probabilmente nota ai contemporanei di Dante, ma di essa non abbiamo alcuna testimonianza scritta.

 

 

Tuttavia, secondo una diffusa tradizione, l’amore e l’assassinio dei due amanti sarebbe avvenuto nella Rocca di Gradara che nel Medioevo era un possedimento dei Malatesta. Una suggestiva architettura che affonda le sue origini nell’XI secolo, poi ampliata nel XIII secolo per essere poi ricostruita nei primi anni del ‘900, secondo un modello di architettura rinascimentale. La Rocca di Gradara si trova al centro del caratteristico borgo interamente circondato dalle mura che sorge al confine tra le Marche e la Romagna.

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Le donne marchigiane che hanno fatto la storia

Un viaggio nelle Marche attraverso le vite di affascinanti protagoniste

 

Ed ecco arrivato l’8 Marzo che è da sempre sinonimo di donna. E di donne da ricordare ce ne sono molte: alcune con le loro storie apparentemente ordinarie si sono affermate diventando simboli di una nazione ed esempi da seguire, altre hanno mostrato fin da bambine di essere nate per qualcosa di straordinario.

Abbiamo pensato allora di stilare un elenco (sicuramente non esaustivo) di donne marchigiane, le cui storie hanno catturato la nostra attenzione.

 

 

Sono donne nate nelle Marche o arrivate nella nostra regione dove hanno vissuto delle incredibili esperienze, delle storie di riscatto, di emancipazione o che hanno raccontato la nostra terra dal loro singolare punto di vista. Tra queste ricordiamo:

Maria Montessori - donne marchigiane
Maria Montessori - Foto dal web

 

  •   Maria Montessori

È stata un medico, insegnante, ma soprattutto una pedagogista che ha rivoluzionato il metodo dell’insegnamento di fine ‘800 e dei primi anni del ‘900.

Nata a Chiaravalle il 31 agosto 1870, dove la sua famiglia si era trasferita per attività connesse con la più importante industria dell’epoca, la Manifattura Tabacchi.

Maria studia a Roma dove intesserà anche una relazione con il Professore Montesano da cui ha avuto un figlio, Mario.

Nel 1907 apre a Roma la prima Casa dei Bambini, dove viene applicata una nuova metodologia scientifica relativa alla scuola dell’infanzia.

I suoi studi vennero tradotti in tutto il mondo e sicuramente molti ricordano il volto di Maria Montessori sulle vecchie banconote da 1.000 lire e sui francobolli.

 

Per approfondire, leggi l’articolo su Vanilla Magazine dedicato a Maria Montessori. 

 

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Giacomo Leopardi e Recanati, un binomio inscindibile

Una passeggiata in città sulle orme del poeta

Panorama dal Colle dell'Infinito a Recanati
Panorama dal Colle dell'Infinito

Dire Giacomo Leopardi significa pensare a Recanati - oggi una cittadina marchigiana di 22.000 abitanti - un borgo di dimensioni un po' più contenute ai tempi del poeta.

 

A Recanati, Giacomo Leopardi è nato e ha trascorso gran parte della sua vita. Il Palazzo in cui è nato e in cui si è formato, insieme ai suoi amatissimi fratelli, si trova proprio ad un'estremità del centro storico della città, così com'era proprio ai tempi del poeta. Infatti, affacciandosi dalle finestre della Biblioteca e dagli appartamenti soprastanti poteva notare ogni giorno bambini che attraversavano la piazza rincorrendosi o artigiani occupati nel loro lavoro quotidiano, contadini che rientravano dalla campagna all'interno del borgo al termine della loro giornata, o ancora galline e uccelli che riprendono a uscire e a cantare una volta terminato il temporale. Tutti questi personaggi richiamano alla mente di adulti e bambini gli anni spensierati e talvolta felici del periodo scolastico.

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