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Castelfidardo e le fisarmoniche

Storia di un'eccellenza italiana dall'artigianato all'industria

Castelfidardo oggi è una città di circa 18.000 abitanti a  pochi chilometri da Ancona e dalla Riviera del Conero. E' pressoché nota in tutto il mondo per aver fondato la sua principale ricchezza sulla produzione delle fisarmoniche.

Le industrie  del distretto degli strumenti musicali ancora oggi attive nella zona sono circa una trentina e sono nate da una storia che ha un sapore leggendario e un protagonista: Paolo Soprani.

La leggenda narra che Paolo Soprani apparteneva ad una famiglia contadina e viveva nelle campagne di Castefidardo con i suoi genitori, Antonio e Lucia. Una sera alla loro porta bussò un pellegrino austriaco diretto al Santuario di Loreto. In verità, proprio nel 1829 Cyrill Demian aveva depositato il brevetto di un accordion a Vienna e molto probabilmente lo strumento che il misterioso pellegrino portava con sé era proprio l'antenato di una fisarmonica. Si narra, quindi, che il giovane Paolo attratto dallo strumento iniziò a studiarlo, a scomporlo e successivamente a ricomporlo fino a crearne uno tutto suo. Infine, andò a vendere i suoi primi prototipi al Santuario di Loreto e nelle fiere e nei mercati dei paesi vicini.

Fin qui la leggenda. La storia invece ci racconta che nel 1864 Paolo Soprani che aveva 20 anni, con l'aiuto dei suoi fratelli aprì una bottega artigiana al piano terreno della sua abitazione.

 

La storia della piccola città di Castelfidardo si è ripetuta anche nel Nord Italia: negli stessi anni in cui Paolo Soprani cominciò a costruire, perfezionare e vendere i suoi strumenti, anche Mariano Dallapè a Stradella, in provincia di Pavia, stava facendo lo stesso percorso. Tuttavia, Paolo Soprani è riuscito ad imporsi negli anni successivi e le aziende della zona sono diventate le prime in Italia. 

 

Le fisarmoniche continuano ad essere prodotte in gran quantità, infatti Paolo Soprani già nel 1872 deve trasferire la sua azienda al centro di Castelfidardo e agli inizi del '900 la ditta Soprani arrivò ad occupare circa 400 operai. La fisarmonica conosce una fortuna crescente tra la fine dell'800 e i primi anni del '900 sia per il diffondersi delle danze popolari, sia perché si registra una domanda crescente dovuta in particolare agli italiani emigrati all'estero. Quest'ultima storia è approfondita anche nel Museo dell'Emigrazione Marchigiana, poiché nelle Marche sorgono in breve tempo aziende analoghe a quelle di Castelfidardo.

 

Paolo Soprani viene ricordato nella sua città come un imprenditore illuminato: all'ingresso del paese è ben visibile Palazzo Soprani, un edificio fatto costruire nei primi anni del '900 come abitazione, uffici e sede espositiva dell'azienda. L'imprenditore in breve tempo diventa una vera celebrità: nel 1899 diventa membro dell'Accademia degli inventori, industriali ed espositori di Bruxelles, nel 1900 trionfa all'Esposizione Universale di Parigi e dal 1905 al 1914 ricopre la carica di sindaco nella sua città.

 

Soprani continua a lavorare fino all'età di 70 anni insieme ai suoi figli Achille e Luigi che poi proseguiranno l'attività che avrà il suo periodo più florido nel dopoguerra: tra il 1950 e il 1960 il distretto degli strumenti musicali (Castelfidardo, Recanati, Porto Recanati, Osimo, Numana, Sirolo e Camerano) arriverà a contare ben 12.500 addetti.

Il Museo Internazionale della Fisarmonica di Castelfidardo

Ingresso Museo Internazionale della Fisarmonica, Castelfidardo
Museo Internazionale della Fisarmonica, Castelfidardo

Il Museo Internazionale della Fisarmonica, inaugurato nel 1981 si trova al piano seminterrato del Palazzo comunale della città, proprio nella Piazza principale.

Il Museo espone ben 350 esemplari di fisarmoniche mostrando le diverse tipologie di strumenti che si sono succeduti nel corso degli anni (fisarmoniche diatoniche, semitonate, cromatiche e a piano). 

Tra gli strumenti musicali esposti c'è anche uno sheng cinese, uno strumento risalente a circa 4.500 anni fa ed uno dei primi strumenti ad utilizzare il principio dell'ancia libera, su cui si basa la fisarmonica.

All'ingresso del Museo è collocata una statua di Paolo Soprani, colui che ha apportato delle modifiche tali tanto da poter brevettare alla fine dell'800 la fisarmonica standard che si produce ancora oggi. 

La Ditta Soprani nei primi anni del '900 produceva ben 250 esemplari diversi, e le botteghe artigiane prima, e successivamente le aziende di fisarmoniche hanno modificato completamente l'economia di una città marchigiana che oggi conta circa 18.000 abitanti.

Negli anni '50 e '60 numerosi esemplari erano richiesti dal Nord e dal Sud America, e così molte aziende del luogo fondano la loro fortuna proprio su questa enorme richiesta. Nello stesso periodo anche molti fidardensi emigrano per poter svolgere il loro lavoro all'estero.

La conseguenza più visibile in città è una strada chiamata Via Marconi, ma che ben presto è diventata nota come "Via dei Dollari".

 

 

Incredibili personaggi sono legati al mondo della fisarmonica: ad esempio è ormai noto che i John Lennon provava le melodie alla fisarmonica per poi passare agli altri strumenti musicali, che Giuseppe Panini (il re delle figurine) ha donato al museo di Castelfidardo diverse fisarmoniche della sua preziosa collezione, e che Astor Piazzolla e Gervasio Marcosignori sono stati i maggiori maestri che hanno diffuso la popolarità dello strumento.

All'interno del museo è esposta anche la riproduzione di un banco di lavoro dei primi anni del '900 poiché il lavoro di realizzazione degli strumenti musicali è ancora oggi molto artigianale e poco industriale. Ogni fisarmonica è composta da circa 15.000 parti differenti e prevede la sinergia di diversi artigiani che si occupano della cassa armonica in legno e del rivestimento in celluloide, del posizionamento dei bassi, della tastiera, delle ance e infine dell'accordatura delle stesse.

Inoltre, a Castelfidardo è addirittura visibile la Fisarmonica da Guinness: è la fisarmonica più grande del mondo e può essere anche suonata!

 

 


Il Museo della Fisarmonica di Castelfidardo presenta molte altre curiosità da mostrare e pezzi di assoluto rilievo in esposizione.

Perché non immergersi nella musica popolare? Vi aspettiamo a Castelfidardo per una visita guidata...contattateci

 

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