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Le case coloniche marchigiane

I caratteristici edifici rurali delle Marche

Campagna marchigiana con case coloniche

Avete mai notato le tipiche case coloniche marchigiane?

 

Nella nostra regione gli edifici rurali cominciano a sorgere nel XV secolo al di fuori delle mura nei primi centri abitati, prima come ricoveri per gli animali ed i contadini e successivamente come fabbricati caratterizzati da materiali costruttivi reperibili sul posto o a poca distanza da esso. 

Generalmente i materiali sono laterizi, pietre, malte di terra e materiali lignei utilizzati per i solai e le coperture.  

 

Le case coloniche, che oggi punteggiano le campagne marchigiane, dalla pianura alle montagne, hanno rappresentato la tipologia architettonica prevalente per circa tre secoli, fino all'800. 

Queste abitazioni sono di solito molto grandi e spesso condivise da più famiglie: un sistema che si disgregherà nel secondo dopoguerra in quanto l'economia agricola doveva essere basato su un modello differente rispetto alla mezzadria che aveva caratterizzato i secoli precedenti.

Esistono differenti tipologie di case rurali: 

- le case coloniche con scala esterna e abitazione dei coloni al piano superiore. Generalmente al piano inferiore era collocata la stalla e nel sottoscala erano ricavati degli spazi utilizzati per alloggiare pollaio e porcile.

- le case a torre che successivamente verranno trasformate in palombare o colombaie. Questi edifici sono delle strutture architettoniche risalenti al medioevo e permettevano di poter controllare le colline circostanti e di avere una vista sopra gli alberi ad alto fusto. Inoltre i colombi venivano allevati non soltanto per la loro carne, ma anche per poter essere utilizzati per altri scopi.

- le case di terra, chiamate anche "atterrati" sono degli edifici costruiti interamente in terra cruda con muri piuttosto spessi e piccole porte e finestre. Ne esistono dei notevoli esempi anche nella nostra regione: a Macerata, nel borgo di Ficana, esiste un intero agglomerato di costruzioni ottocentesche realizzate in terra cruda.

 

In molti casi le ristrettezze economiche che caratterizzavano le famiglie che sottostavano al sistema mezzadrile hanno portato molte persone ad emigrare, dirette soprattutto verso il sud America e in particolare in Argentina. I marchigiani, infatti, hanno costituito una parte importante degli emigrati italiani tra la fine dell'800 e il secondo dopoguerra. Molte di queste storie sono oggi raccolte nel Museo dell'Emigrazione Marchigiana che ha sede proprio a Recanati. 

 

Le case coloniche marchigiane, con la loro tipica struttura architettonica,  sono praticamente diffuse in tutte le Marche .....perché non venite a scoprirle?

Se volete saperne di più cliccate qui!

 

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