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Loreto: il più importante santuario mariano

Un prezioso scrigno di arte e fede

Loreto, una piccola città a pochi chilometri da Ancona, dalla Riviera del Conero e da Recanati, affonda le sue origini in una storia che ha dell'incredibile.

La leggenda racconta che, nel 1294,  la casa in cui Maria aveva ricevuto l'annuncio da parte dell'Arcangelo Gabriele, in cui era vissuta con Giuseppe e il piccolo Gesù è stata trasportata dagli angeli da Nazareth a Loreto.

Questa piccola abitazione, anzi una porzione di essa, collocata al di sotto dell'imponente cupola, oggi è visibile all'interno del Santuario della Santa Casa ben protetta da un involucro marmoreo realizzato nel XVI secolo.

Per molti secoli ha rappresentato il principale santuario mariano d'Europa, uno dei pochi in cui si conservasse una testimonianza tangibile della vita della Vergine Maria e soprattutto la casa che aveva visto nascere e crescere la Sacra Famiglia.

Il Santuario della Santa Casa era inoltre collocato lungo un'importante via di pellegrinaggio che da Roma conduceva alla Terra Santa, passando per Assisi, la città di San Francesco. Numerosi pellegrini per secoli sono giunti a Loreto attraversando strade polverose e impervie, ognuno con una propria storia, ma tutti guidati dall'unico scopo di trovare conforto e ascolto.

 

Ma ora, è arrivato il momento di comprendere quale sia stata la storia di questa piccola città marchigiana prima dell'arrivo miracoloso della preziosa reliquia mariana.

Il borgo di Loreto inizia a svilupparsi nel Medioevo proprio con l'arrivo della preziosa reliquia da Nazareth e cresce attorno ad essa. Alla fine del XIII secolo Loreto non era che una collina coperta di piante di alloro, da cui deriva appunto il suo toponimo (da laurus è diventata lauretum e infine Loreto). In quel periodo apparteneva alla vicina Recanati dalla quale via via si distaccherà per diventare una città ed una diocesi autonoma.

Questo spiega anche perché la reliquia ha trovato casa in terra recanatese: alla fine del XIII secolo la Palestina era occupata dai Musulmani che minacciavano di distruggere molti luoghi e la Santa Casa scompare da Nazareth proprio nel 1291.

 

Nel 1294 riappare a Loreto, probabilmente dopo aver fatto tappa a Tersatto, nei pressi di Fiume, in Istria.

Poi, se consideriamo che in quel periodo c'è stato un notevole vuoto di potere, coinciso con l'elezione di Papa Celestino V nel 1294 (il quale, dopo soli 6 mesi rinunciò al trono pontificio) e che il pontefice stesso era anche profondamente legato agli Angioini, il gioco è fatto.

Infatti, dei documenti recenti hanno portato alla luce il fatto che la Santa Casa di Loreto compare nella dote di matrimonio tra Carlo II d'Angiò e Margherita Angeli, figlia del re dell'Epiro. Inoltre, occorre considerare che gli Angioini sono stati profondamente legati a Papa Celestino V - un Papa assai controverso - e che ben presto gli angeli sono diventati quelli della tradizione, ricordati nella storia popolare e nell'iconografia che inizia a diffondersi a partire dal XV secolo.

Papi e artisti nella Basilica lauretana

Loreto, Affreschi sacrestia San Marco, Melozzo da Forlì
Affreschi sacrestia San Marco, Melozzo da Forlì
Loreto, Affreschi sacrestia San Marco, Melozzo da Forlì
Affreschi sacrestia San Marco, Melozzo da Forlì

Tuttavia, la Basilica che conosciamo oggi affonda le sue origini nel Rinascimento

E' stato proprio Papa Paolo II nel 1469 ad ordinare la costruzione di un imponente santuario, probabilmente al posto di una chiesa medievale, ricostruendo il cosiddetto "muro dei recanatesi" che da tempo proteggeva la preziosa reliquia della Santa Casa. 

La Basilica era già un luogo molto frequentato da numerosi pellegrini che lasciavano i loro preziosi doni al santuario. Circa 20 anni più tardi i turchi che sbarcavano lungo le coste del Mar Adriatico erano percepiti come un pericolo concreto anche a Loreto.

Così, al fine di proteggere non solo la reliquia, ma anche le ricchezze detenute a Loreto, si pensò di realizzare un imponente Basilica che assume l'aspetto di una fortezza con l'aggiunta dei Camminamenti di Ronda, che ne sormontano le navate laterali e le absidi - opera degli architetti pontifici Giuliano da Maiano e Baccio Pontelli - e che permettono di ammirare la basilica da una prospettiva insolita.

 

 

Altri pontefici fondamentali nella storia del Santuario sono stati Papa Sisto IV e Papa Giulio II, entrambi appartenenti alla famiglia della Rovere. Durante il loro pontificato la Basilica è stata impreziosita delle decorazioni all'interno delle sacrestie di San Marco e San Giovanni, dipinte da Melozzo da Forlì e Luca Signorelli, che rappresentano degli autentici capolavori.


Un altro pontefice che ha dato un notevole impulso al cantiere lauretano è stato Papa Sisto V rappresentato sulla sedia gestatoria proprio sul sagrato della Basilica. E' stato anche il Papa che ha elevato Loreto sede di Diocesi e l'ha resa una città autonoma.

Nel 1499 è stata completata la cupola di una delle più imponenti basiliche della cristianità per l'epoca, infatti quando è stata costruita era la seconda cupola più grande in Italia, mentre oggi risulta essere la terza, dopo la Basilica di San Pietro a Roma e la Basilica di Santa Maria del Fiore a Firenze.

Proprio tra il XIV e il XV secolo Loreto comincia a svilupparsi attorno al suo fulcro principale, la Basilica e all'interno delle mura fatte rafforzare da Papa Leone X ad Antonio da Sangallo. Ed è così che si sviluppano anche le prime attività economiche come le locande per ospitare e ristorare i pellegrini e le "coronare", generalmente donne, che producevano rosari e altri oggetti religiosi.

Infine possiamo ricordare Papa Paolo V sotto il cui pontificato sono sono state costruite magnifiche opere d'arte come l'elegante fontana al centro di Piazza della Madonna e la cosiddetta Sala del Tesoro, affrescata da Cristoforo Roncalli, detto il Pomarancio nei primi anni del XVII secolo.

Un altro pontefice che ha particolarmente arricchito il Santuario è stato Papa Benedetto XIV. Proprio grazie a lui l'architetto Luigi Vanvitelli realizzò l'imponente campanile costituito da 4 ordini sovrapposti (2 a pianta quadrata, 1 a pianta ottagonale e l'ultimo a pianta circolare) e la balaustra con il pinnacolo a forma di bulbo.

 

Bisogna poi fare un salto in tempi più recenti per incontrare altri due pontefici particolarmente legati al Santuario, a cui sono dedicate delle imponenti sculture a Loreto. Sul retro del Palazzo Apostolico si trova la statua di Papa Giovanni XXIII, ricordato come il "Papa buono" che è stato il primo pontefice a soggiornare in città dai tempi dell'Unità d'Italia. L'altra scultura, invece, è collocata sul retro della Basilica ed è la statua di Papa Giovanni Paolo II che proprio a Loreto ha organizzato una delle Giornate Mondiali della Gioventù. Era anche fortemente legato alla nostra Regione che ha visitato ben 12 volte, durante il suo lungo pontificato.

 

Nella Basilica di Loreto le opere d'arte e la storia dell'architettura coprono ben sette secoli di storia e occorre fare una visita guidata approfondita al santuario non solo per poterle ammirare da vicino, ma anche per conoscerle in maniera più approfondita.

Saremo felici di guidarvi alla scoperta di questo prezioso scrigno di arte e fede... contattateci

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